“Abbondanza”

Stefania si vuole liberare di una serie di pannelli dipinti e ricamati: “Potrebbe aiutarvi con l’acustica della vostra stanza”. Lo stile artistico non ci corrisponde… solo un arazzo attrae la nostra attenzione, per dimensione e per ciò che rappresenta.

Decidiamo di appenderlo alla parete di fronte alla finestra. Al momento non ha un particolare significato per noi, semplicemente sta bene lì. Ma a distanza di qualche anno qualcosa accade, come se l’arazzo prendesse vita! Nella stanza in cui si entra senza scarpe, passano voci e volti diversi, lasciando la loro ricchezza, aprendo squarci e sguardi su mondi nuovi. L’energia buona, positiva, è palpabile; in questo spazio si sta bene, talvolta si entra in uno stato meditativo che aiuta ad aiutare. Ecco, l’arazzo svela il suo attuale significato! Noi, Marta e Michele, attingiamo insieme da un pozzo di acqua fresca, che si rinnova continuamente; in sinergia, in equilibrio, tiriamo le funi su cui è issato il secchio pieno, senza sforzo. L’acqua buona è per noi, ma anche per le voci, i volti, le storie che la vita ci fa incontrare. Una terza persona, sulla destra, porta un cesto carico di frutti succulenti. I frutti sono per noi, il nostro nutrimento, rappresentano le persone e le pratiche da cui traiamo le nostre competenze umane e professionali. Sono anche quei “di più” che le persone scoprono durante il percorso in cui le accompagniamo: dall’ascolto e dall’accoglienza amorevole di sé stessi è possibile giungere a nuove modalità di espressione della propria umanità e unicità, che conducono infine al cambiamento desiderato.

Grazie Stefania, che con il tuo dono hai acceso una scintilla di senso! Marta e Michele (3 gennaio 2026)