Si è concluso sabato 22 marzo 2025 il percorso di scrittura autobiografica “La colonna sonora della mia vita”, che si è svolto negli spazi della Casa di Comunità di Lughezzano (Vr). Ringrazio ancora una volta la Cooperativa Sociale La Tata che ha reso possibile la realizzazione del progetto. Un grazie di cuore ad ognuna delle persone che ha partecipato. Il clima di ascolto rispettoso ha permesso a ciascuno di mettersi in gioco, di condividere le proprie memorie musicali e la propria storia, creando nuovi ponti e connessioni… Un ringraziamento speciale a R. per i suoi doni musicali, una sorpresa inaspettata e un ricordo indelebile che andrà ad arricchire la mia personale colonna sonora… Michele

“Ho trovato il percorso (di scrittura autobiografica) sulla base della musica quasi intimo. La musica scatena emozioni e riuscire a metterle nero su bianco non è facile. Ho visto qualcuno commuoversi, quasi piangere. La musica è potente. Sono momenti che ho vissuto in armonia con la musica, mia e degli altri. Sono momenti di introspezione che nella routine di tutti i giorni non si hanno e non si cercano. Sapersi leggere e guardare dentro rende migliore il nostro essere. Ed eleva a qualcosa di maggior valore. Riguardo ai temi sui quali desidero ed ho bisogno di riflettere ancora un po’… sicuramente il mio vissuto. La musica mi ha fatto fare un tutto nel mio passato. Dopo tanti anni, oggi mi chiedo se è giusto o meno che il mio vissuto possa condizionare il mio essere di oggi. È stato un percorso piacevole, a volte faticoso, ma al contempo gratificante. Credo di essere migliore oggi. Mi sarebbe piaciuta una maggiore interazione con le persone del gruppo, ma mi è sembrato di capire che questo è esattamente ciò che non vuole sollecitare Michele. Magari gli chiederò perché… La canzone che meglio sintetizza il percorso è ‘Perché no’ di Lucio Battisti. Ringrazio Graziella che l’ha proposta. Voglio dedicarla a mio marito perché vorrei che il nostro amore fosse sempre allegro, giocoso e anche burlone. Vorrei tanto poter ridere e sorridere a lui e alla vita. Sempre.” Gabriella
“L’ambiente ed il clima sono stati piacevoli e non ho avuto difficoltà ad esprimere le mie riflessioni. Ogni incontro mi ha lasciato un senso di serenità interiore e sono affiorati ricordi anche musicali che avevo dimenticato. Nella mia “valigia musicale” conservo quelle filastrocche dimenticate e riaffiorate come per magia, le musiche che mi hanno accompagnata nella complicata fase adolescenziale e poi di giovane donna. Si è risvegliata la voglia di ascoltare. In questo percorso non ho trovato stonature. Le canzoni per me emblematiche di questa esperienza sono ‘I migliori anni della nostra vita’ di Renato Zero e ‘Volevo essere un duro’ di Lucio Corsi” Onorina
“Durante il percorso sono stata bene con le persone del gruppo, ho molto apprezzato le differenze di carattere, di età. È stato bello ringraziare le persone che leggevano i loro brani. Ringrazio tutti per la pazienza e per l’ascolto. Mi è dispiaciuto che una persona del gruppo non sia riuscita a partecipare a quest’ultimo incontro, si sentiva la sua mancanza. La canzone per me emblematica di questo percorso è ‘La cura’ di Franco Battiato, perché è buona cosa che gli altri abbiano cura di noi, ma è anche importante che noi abbiamo cura di noi stessi” G.
“In termini di relazioni e compagnia mi sono trovato sicuramente molto a mio agio, anche se sono stato sicuramente abbastanza di poche parole; d’altronde sono fatto così… nel caso domando scusa. Per il resto mi sono trovato molto bene anch’io. È un’esperienza che consiglierei sicuramente, anche come crescita personale. Forse la cosa, non dico la più importante ma tra le più importanti, è sicuramente la riscoperta che ho avuto per la scrittura, che m’ha portato pure a casa alla ricomposizione di un diario personale, cosa che provai a fare qualche anno fa, ma con scarsi risultati. Riguardo ai temi sui quali desidero ed ho bisogno di riflettere ancora un po’, ad essere sincero attualmente non me ne viene in mente uno in particolare… credo però che potrei lavorare di più sulla parte ‘generica’ della mia persona che riguarda carattere, emozioni, ecc… È stata un’esperienza positiva e un’occasione per fare un qualcosa di diverso ma originale, che sicuramente m’ha lasciato un qualcosa insieme anche al semplice ricordo. Ci sono parecchie canzoni emblematiche, che possono sintetizzare questo percorso… ma quelle che cito e inviterei ad ascoltare sono codeste: 1) Simple man (Lynyrd Skynyrd) 2) Solitude (Black Sabbath) 3) American Pie (Don McLean)” Frank
“Il viaggio nella propria musica è infinito e grazie all’accompagnamento di Michele, che trova sempre il giusto accordo, il percorso fluisce in armonia. C’è un terreno fertile dentro ognuno di noi ed è bello scegliere quali semi coltivare, accogliere le note che sbocciano, le sensazioni che derivano, sfumature e tonalità… Essenziale per me è amplificare la mia capacità di ascoltare e di ascoltarmi. A voi una canzone degli Abba ‘Thank you for the music’” RC

