11 gennaio 2025 – “Il mio viaggio autobiografico è iniziato il giorno che sono nata e finirà… chissà. Tutta la vita già trascorsa fa storia di viaggio, e aver scelto di scriverne raccontandola è solo un dettaglio, che però per me è importante, se non addirittura fondamentale. Ringrazio di tante cose che ho ricevuto e che ricevo tutti i giorni (dalla vita o dal “cielo”) e della passione per lo scrivere sono così grata che nella lista delle cose delle quali essere grata è ai primi posti. Lo scrivere è un aiuto, una terapia, un piacere, una gratificazione, un riconoscimento. Mi fa sentire viva, lucida, attenta e consapevole; mi fa vedere le cose da diversi punti di vista, mi fa ragionare e creare, fa esprimere le mie voci più profonde, quelle che si trovano nel cuore e, forse, nell’anima. Mi aiuta a trovare soluzioni, a lasciar andare, a reincontrare pezzi perduti di me. Sono partita d’istinto, sulla fiducia di sapere che scrivere mi piace e cercare le parole giuste per esprimere il mio sentire è per me come un gioco (mi piace il tempo che ci si può prendere nella scrittura, cosa che non è possibile fare nella parola). Ad ogni tappa di questo viaggio ho incontrato qualcosa di interessante e a volte sorprendente. È buffo come dopo ogni nuova esperienza di scrittura mi trovi a pensare: ‘Con questo è stato detto tutto’, ma allo stesso tempo mi trovi anche ad avere una giocosa curiosità verso quella che sarà la prossima esperienza (o la prossima sollecitazione, come dice il maestro). Non resto mai delusa, ed è bello, perché mi dà fiducia nello strumento autobiografico e, di conseguenza, nella vita” (ELISA – percorso “In punta di penna, alla scoperta di sé e della propria storia” – Povegliano V.se – studio Acero Rosso)
11 gennaio 2025 – “Credo, almeno da quanto ricordo,di non aver mai scritto di me. Magari raccontato, ma scritto no. E’ diverso dire o raccontare da mettersi a scrivere. L’ho sperimentato in questo percorso.
Scriverne ti obbliga ad andare più dentro alle cose vissute, ai pensieri; mi è sembrato che faccia più chiarezza nei ricordi e che a volte magari alcune cose che sono state rimosse o semplicemente un po’ dimenticate tornino più vivide o che addirittura le si veda in maniera diversa.
Diciamo che le varie scritture di questo percorso mi hanno aiutato a mettere insieme, a riunire un po’ come un puzzle, alcune fasi della mia vita.” (GRAZIA – percorso “In punta di penna, alla scoperta di sé e della propria storia” – Povegliano V.se – studio Acero Rosso)
18 maggio 2024 – “Durante il percorso mi sono vista in cammino, già a buon punto e sicura su alcuni aspetti ma ancora bisognosa di conoscermi… Mi sono riconosciuta ma ho visto anche qualcosa di nuovo. Porto con me la conferma che la scrittura è il mio strumento per tradurre e chiarire pensieri ed emozioni. Porto anche la certezza che ho ancora tanto da scrivere per ‘sciogliere’ alcuni blocchi interiori/mentali. Uno dei temi su cui riflettere ancora è l’apertura mentale alla fantasia, a qualcosa di divertente e giocoso, a una scrittura più creativa. L’unico aspetto ‘negativo’ di questa esperienza è che è stata troppo breve! Del percorso racconterò che lo scrivere è uno strumento efficace e potente per conoscersi e migliorarsi, che essere guidati è importante e bello e farlo in compagnia è meglio!” (ELISA – percorso “In punta di penna, alla scoperta di sé e della propria storia” – Povegliano V.se – studio Acero Rosso)
18 maggio 2024 – “Quando affronto un percorso non ho mai delle aspettative, semplicemente mi affido e inizialmente mi fido del mio istinto. Al termine di questo viaggio autobiografico porterò con me la consapevolezza che è sempre una cosa positiva partecipare a nuove esperienze; parlare di sé non è facile ma è molto importante ‘vedersi’ come vedere un’altra persona. Ho bisogno di riflettere e soprattutto agire sul tempo, ho capito che ho bisogno dei miei spazi, delle cose che mi piace fare e anche del silenzio. Del mio percorso racconterò che anche questa esperienza è stata per me terapia. Quello che ho avuto nei pensieri, nel cuore, è uscito nella penna. Conosco molte persone alle quali potrebbe essere d’aiuto” (MARA – percorso “In punta di penna, alla scoperta di sé e della propria storia” – Povegliano V.se – studio Acero Rosso)
18 maggio 2024 – “Dopo un inizio un po’ difficoltoso dovuta alla nuova esperienza e dopo un paio di momenti di sconforto, sono riuscita ad uscire dal mio nascondiglio e provarci, ma sopratutto riuscirci. Al termine del viaggio autobiografico porto con me nuove conoscenze, nuovi metodi e una maggior consapevolezza nello scrivere e nelle mie capacità. Ho bisogno di riflettere ancora sulla paura di intraprendere nuovi percorsi e nuove esperienze, sulla paura del giudizio altrui e sul mio approccio ai ricordi. Del percorso racconterò che mi ha permesso di conoscermi meglio e mi ha aiutato ad avere una consapevolezza delle mie capacità” (ALICE – percorso “In punta di penna, alla scoperta di sé e della propria storia” – Povegliano V.se – studio Acero Rosso)
27 gennaio 2024 – “Ringrazio Michele, un professionista che ha saputo con grande capacità umana, con una straordinaria delicatezza e con una particolare sensibilità, accompagnarmi in questa mia prima esperienza di scrittura autobiografica. Mi ha dato la grandissima possibilità di sentire lo stupore e la gioia nell’esprimere con la scrittura, la bellezza delle parole e la consapevolezza di una straordinaria capacità di poterle esprimere. Un’esperienza entusiasmante che con immensa gratitudine porto ancora nel cuore”. Daniela (laboratorio “Il respiro delle parole” tenutosi presso lo studio Acero Rosso di Povegliano V.se)
27 gennaio 2024 – “Arrivo a Povegliano attraversando la nebbia, è presto, Michela la padrona di casa mi accoglie con un caloroso benvenuto, incontro Michele, una persona calma, sprigiona serenità ed un animo gentile, mi fa sentire subito a mio agio.
Arrivano tutti i partecipanti e dopo le presentazioni inizia il laboratorio, subito scrittura in libertà per testare, poi qualche linea guida semplice per abbassare i muri, poi un po ‘di meditazione per andare in profondità, abbiamo avuto momenti divertenti e attimi di commozione.
E’ stata senza dubbio un’esperienza colma di emozioni e sensazioni, riscoprire il piacere di scrivere e vedere come possa essere stimolato in varie direzioni, bellissimo, in questo frenetico mondo trovare un momento di pace, sospeso a mezz’aria tra il reale e l’irreale.
Anche in mezzo alla nebbia è possibile scorgere un raggio di sole.
Grazie Michele per aver condiviso con me una parte del tuo meraviglioso mondo, tornerò sicuramente a trovarti per sperimentare e scoprire cos’altro c’e’ dentro”. Francesco di Verona (laboratorio “Il respiro delle parole” tenutosi presso lo studio Acero Rosso di Povegliano V.se)
27 gennaio 2024 – “Intraprendere il proprio cammino verso il benessere interiore ti porta sulla strada proprio quello che stavi cercando… Per quanto io possa riportare le emozioni che ho provato nel frequentare il laboratorio di Michele sull’autobiografia ci sarà sempre qualcosa che mi sfugge.. viverla di persona.. è la cosa che posso consigliare! Perché le parole escono dal cuore basta solo ascoltarlo”
Alice (laboratorio “Il respiro delle parole” tenutosi presso lo studio Acero Rosso di Povegliano V.se)

