Alla scoperta di sé e delle proprie radici… in punta di penna – Testimonianze

Sabato 18 febbraio 2023 si è concluso il laboratorio di scrittura autobiografica “Alla scoperta di sé e delle proprie radici… in punta di penna”, inserito all’interno del progetto M.A.G.I.A., promosso dal Comune di Bosco Chiesanuova. Un’esperienza emozionante, che lascio raccontare alle parole dei giovani, meravigliosi, protagonisti…

All’inizio di questo percorso ero molto titubante e soprattutto scettico rispetto alla scrittura. Grazie alla guida di Michele, che ci ha accompagnato in questo percorso, sono maturato e cresciuto molto come persona e ragazzo. Grazie a proposte sempre nuove e mai scontate sono riuscito a guardare dentro me e me stesso con occhi più benevoli e amorosi. Tutto questo grazie ad un gruppo di “lavoro” super gentile e pronto ad ascoltarmi e mai a giudicare. Al termine del viaggio autobiografico porto con me: sicuramente lati caratteriali messi in disparte e “abbandonati”, riscoperti durante la scrittura – la consapevolezza che si possono creare veramente rapporti con altre persone autentici e solidali – l’utilizzo della scrittura per buttare fuori emozioni, con una leggerezza maggiore rispetto a tanti modi già provati (ovviamente una volta presa consapevolezza e confidenza con me stesso e la penna). Forse il tema su cui voglio riflettere ancora molto è l’”io” come persona, io nel mondo. E sul rapporto con i lati di me che più mi spaventano. Grazie alla solarità e alla disponibilità di Michele nel guidarci in questo viaggio, a un gruppo solidale, senza giudizio e pregiudizio, che ti fa sentire accolto, non trovo parti negative in questa esperienza. Del mio percorso racconterò sicuramente la mia crescita personale, della lealtà che le altre persone possono dimostrare e quanto può essere divertente, ma allo stesso tempo educante, scrivere di se stessi. Enrico (20 anni)

All’inizio del percorso di scrittura autobiografica ero imbarazzato, timido, pauroso. Poi ho preso coraggio e mi sono aperto a me stesso e agli altri. Ho capito l’importanza della scrittura come strumento di riflessione, di conoscenza di sé ma anche come interazione con gli altri. Interagendo con gli altri ho capito che non sono solo, tutti hanno difficoltà spesso simili e quindi è stata importante la condivisione. La mia autostima è cresciuta. Di questa esperienza… porto con me un nuovo strumento per conoscermi meglio, che può aiutarmi ad aprirmi e relazionarmi con gli altri. Desidero riflettere ancora sul tema dell’autostima e della valorizzazione delle mie doti, in quanto tendo a soffermarmi sui miei difetti. È stato un buon percorso e spesso mi ha sorpreso, quindi non trovo punti negativi, anzi ho trovato punti positivi che devo incrementare ulteriormente anche oltre questa esperienza. Forse prima di intraprendere un lungo percorso sarebbe meglio una giornata di prova; questo è stato un punto di indecisione se iscrivermi o meno, poi mi ringrazio per averlo fatto. Agli altri racconterò di un’esperienza piacevole e sorprendente. Mi sono sentito compreso e in alcuni casi, raccontandosi, mi sono accorto che abbiamo avuto esperienze simili o provato emozioni comuni. Non mi sono mai così aperto agli altri ed è stato piacevole che anche gli altri abbiano fatto la stessa cosa. Una fiducia reciproca. Si sono create delle interazioni profonde. Elia (28 anni)

In questo percorso mi sono vista propositiva, partecipando attivamente. Ho trovato più di quello che cercavo, potendo dedicare tempo e concentrazione per entrare in contatto con le mie emozioni. Dell’esperienza porto con me “la ferramenta della scrittura”, per poter capire un po’ più in profondità aspetti di me e tasti particolarmente sensibili, oltre alla consapevolezza che le risposte sono già dentro di me. Sto riflettendo tanto sul giudizio, mi sto mettendo in discussione in tante sfere della mia vita dopo il percorso. A volte non ci si rende conto di quanto si diventa giudicanti. Il non giudizio è la casa della libertà! Sto già raccontando e parlando con alcune persone di quanto ti porta alla luce e alla libertà la scrittura autobiografica. Grazie! Luana (36 anni)

Durante il percorso mi sono vista vulnerabile, una piccola anima alla scoperta di sé. Ho scritto molto liberamente, lasciando affiorare pensieri e ricordi, alcuni li ho condivisi con il magnifico gruppo, altri sono rimasti a me, ancora timidi, ma vividi. Dell’esperienza porto con me il bisogno di conoscermi ancora di più, di esplorare la biblioteca disordinata che è la mia mente. Porto inoltre l’affetto per i miei compagni e il desiderio di instaurare più rapporti genuini anche nella realtà di tutti i giorni. Porto infine la gentilezza verso me e gli altri. Ho bisogno di riflettere sul mio atteggiamento giudicante, ma soprattutto sulla mia paura del giudizio altrui, che qualche volta ho ostacolato il mio desiderio di condividere quanto scritto. Di questa esperienza non è andato bene il timore di sentirmi giudicata anche se il gruppo mi ha dimostrato il contrario. È quindi una questione personale, indipendente dal contesto. Del mio percorso racconterò della bellezza della scrittura e della sua importanza nella scoperta di sé e dell’altro. Di quanto faccia bene avere un gruppo di supporto per condividere quelle fragilità che ci fanno sentire soli al mondo, in un mondo che è in realtà pieno di amore e umanità. Elisa (22 anni)

Durante il percorso mi sono visto sereno, felice. Non partivo con aspettative, ma se le avessi avute sarebbero state rispettate. Prima di ogni attività ho sempre agitazione interiore, sempre disattesa dall’assenza di giudizio. Mi sono sentito stimolato grazie ai compagni, alle loro letture, a Michele e alle citazioni dai libri. Come cambiamento sento la volontà di ascoltarmi di più e intraprendere questa volta dei percorsi con più serenità. Al termine del viaggio autobiografico porto me stesso, la scrittura, l’umanesimo che ho vissuto, le letture, la mia bella mente, la purezza di spirito che ho potuto vedere in me oltre all’esperienza, in sé, del percorso. Il tema della religione per me ora è saliente. Scrivendo mi accorgo quanto ancora io conosca poco la vita e le sue sfaccettature, desideroso e felice di studiarla. Porto con me anche il tema delle cose fatte, il mio bene e la relazione che ho nell’intraprenderle. Del mio percorso racconterò che è e sarà sempre in atto… l’autobiografia è stata una bella parentesi per capire nuovi modi per poter esprimere e comprendere qualcosa in più di me stesso. Elia (29 anni)