Talvolta le parole, così come i ricordi, riemergono sorprendentemente… Ho ritrovato in questi giorni alcune brevi testimonianze di persone che hanno partecipato in passato ai miei atelier di scrittura autobiografica. Un dono inaspettato, di cui sono grato.
“Scrivere per me è un modo per rilassarmi. È stato spesso una terapia che mi ha accompagnata sin da piccola. Riportare nero su bianco i miei pensieri mi serve per non disperderli e farli sfumare inutilmente. Rileggermi dopo tempo, mi aiuta a capire i miei stati d’animo che cambiano insieme a me giorno dopo giorno…” C.
“Nello scritto non è necessario mentire! Ci si sente più liberi di esprimere i propri sentimenti, che a volte nel parlare diventano imbarazzanti! La scrittura ti permette di pensare e aprire di più il cuore! Prima di parlare sarebbe utile imparare ad ascoltare di più!” A.
“La scrittura è un mezzo misterioso, a volte sorprendente per non abbandonare sé e tenere un nesso prezioso con le proprie emozioni che di dipanano nodo dopo nodo, lacrima dopo lacrima, sorriso dopo sorriso” Al.
“Scrivere può essere un modo di esprimere qualcosa che spesso difficilmente si riesce a comunicare a parole. A me personalmente non piace molto farlo e non lo faccio spesso, ma credo che potrà iniziare a piacermi e potrà essermi d’aiuto, visto che sono una ragazza molto chiusa. Scrivere potrà aiutarmi ad esternare sensazioni o emozioni che non riesco a spiegare a parole, anche perché non potrai mai sentirti giudicato da un foglio e una penna” N.

